Arredare il soggiorno con mobili di design modulari

Soggiorno moderno con la composizione C151 di Tomasella

Arredare il soggiorno con mobili di design modulari

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4 consigli per arredare un soggiorno dal design modulare

Non occorre rinunciare all’estetica quando si tratta di design modulare, anzi, la libertà compositiva permette di progettare inaspettati scenari creativi.

I mobili di design modulari sono più che mai attuali e permettono di creare delle soluzioni di arredo personalizzate, eleganti e adatte a ogni tipo di ambiente. Arredare con modularità il soggiorno senza rinunciare al design è quindi possibile, scegliendo mobili che – pur avendo una propria personalità – sanno conformarsi a un’idea di stile sempre diversa. Anche l’aspetto funzionale sarà privilegiato dalla modularità degli elementi: ogni mobile avrà la giusta collocazione a seconda di variabili come quantità di spazio disponibile e destinazione d’uso. Qui di seguito 4 tematiche importanti sulle quali riflettere per arredare il soggiorno con mobili di design modulari.

1. La forma dei moduli

Arredare il soggiorno con mobili di design modulari diventa facile se si osservano delle semplici regole di organizzazione dello spazio. La forma dei moduli contenitori da preferire – per consentire di sfruttare meglio il volume disponibile all’interno della zona giorno adibita allo stoccaggio di oggetti – ha dimensione variabile.

In alcuni moduli due delle tre dimensioni – altezza, profondità e larghezza – spesso rimangono invariate per mantenere una certa armonia visiva nell’insieme definitivo. Nella composizione C151 di Tomasella due degli elementi contenitori hanno larghezza uguale ma diversa altezza, mentre gli altri due moduli hanno larghezza e altezza diverse e movimentano l’equilibrio compositivo della struttura.

2. La funzione della parete modulare attrezzata

La peculiare diversificazione delle dimensioni dei moduli consente di riordinare in modo più logico e specializzato oggetti di varia forma. Anche un’analisi degli oggetti da riordinare nel nuovo soggiorno aiuta a scegliere meglio la forma e le dimensioni dei mobili.

Un’idea, se si ha spazio a sufficienza, è quella di adibire una funzione a ogni parete. Una parete attrezzata allo stoccaggio di oggetti grandi e piccoli di uso quotidiano – senza vetrine o ripiani con soprammobili delicati – e una parete ad “effetto”, con libreria a giorno e vetrine. La composizione C151 di Tomasella ha una struttura color piombo opaco con quattro scaffali – che creano cinque settori sui quali disporre i moduli contenitore – o da utilizzare come semplici ripiani d’appoggio.

3. I moduli: colore e finitura

La bellezza di un soggiorno arredato con mobili di design modulari sta anche nella libertà di poter combinare colori o finiture diverse e nel disporle come il gusto personale suggerisce. Con colori neutri, come quelli proposti nella composizione C151 di Tomasella, l’abbinamento risulta semplice, non si rischia di eccedere nella scelta di soluzioni cromaticamente inadeguate e si può giocare con texture di vario genere. I colori proposti per le finiture sono Piombo, laccato opaco o a poro aperto e Frassino cenere disponibile sempre laccato opaco o a poro aperto.
La scelta monocromo per tutti gli elementi contenitore è raffinata, ma una linearità nei colori va accompagnata a una vivacità nella progettazione degli spazi. Viceversa, se la scelta si orienta su colori contrastanti tra loro, anche moduli accostati tra loro in maniera puntuale e ordinata faranno la loro figura.

4. La distribuzione dei volumi pieni e vuoti

La composizione C151 di Tomasella presenta una struttura lineare, adatta per soggiorni piccoli o di grandi dimensioni. La divisione della struttura in 5 settori, di cui uno centrale più alto permette di focalizzare l’attenzione in un punto specifico della composizione. Una suddivisione degli spazi di questo genere aiuta a dare respiro alla veduta d’insieme e consente di giocare con volumi discontinui che le conferiscono dinamicità e carattere.

Una struttura con ripiani tutti della stessa altezza richiede un’attenzione maggiore nella distribuzione di volumi pieni e vuoti. Anche in questo caso però è semplice creare una parete attrezzata gradevole e funzionale, magari dando rilievo a elementi come l’illuminazione, installando sulla struttura luci puntuali o diffuse per illuminare in maniera uniforme o discontinua gli oggetti.