Interview with the blogger – A CASA DI RO

Tomasella meets the interior blogger

Interview with the blogger – A CASA DI RO

Oggi Tomasella incontra Rossella Cardone, blogger di A casa di Ro, ingegnere e architetto con una grande passione per l’interior design.

  1. Come è nata la tua passione per l’interior design?

La passione per il design, quella vera, è nata contestualmente al mio blog. Faccio un velocissimo passo indietro. Sono un ingegnere , ormai più di 4 anni fa, due giorni prima dell’inizio di un master in strutture a Milano, sono stata operata e poi costretta a un lungo e forzato riposo.
Così ho cercato un modo per tenermi attiva e occupata anche da casa: il caso, il percorso di studi, un’ancora inespressa passione per l’arredamento e mio fratello hanno fatto il resto. Proprio mio fratello mi ha spinta a creare “a casa di Ro”, e più studiavo, scrivevo ed entravo in questo mondo, più mi piaceva. Mi piace da morire tuttora, il giorno in cui non mi divertirà più probabilmente mollerò tutto di nuovo, magari aprirò un negozio di fiori… o un asilo nido.

  1. Nel tuo lavoro, come procedi nella creazione di un progetto di interior design di un ambiente?

Prima di tutto cerco di conoscere il mio committente: i suoi gusti, le sue esigenze, l’emozione che vorrebbe provare entrando in quell’ambiente. Sarà ormai un concetto banale, ma è vero, l’interior designer dovrebbe avere delle vere e proprie competenze psicologiche per interpretare sogni e necessità del cliente. Una volta completata questa fase, tutto è in discesa: cerco di trasformare tutti gli input recepiti in uno spazio armonico, coerente, bello e funzionale. La progettazione di interni è equilibrismo, un tiro alla fune tra estetica e pratica, ordine e calore. Entrando in un qualunque spazio, che sia pubblico o privato, più o meno aperto, è fondamentale sentirsi subito accolti.

[pullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]La progettazione di interni è equlibrismo, un tiro alla fune tra estetica e pratica, ordine e calore. [/pullquote]

  1. Quali sono secondo te le esigenze in fatto di arredamento più sentite oggi?

In un mondo in cui sembra non esserci mai abbastanza tempo, qualunque ambiente deve essere flessibile, studiato per essere modificato con il variare delle esigenze e degli utenti. Parlando di casa penso alla progettazione dell’open space, sempre più frequente, perché gli appartamenti sono sempre più piccoli e si cerca di passare insieme quel poco tempo in cui ci si incontra durante il giorno. Ma in uno spazio che include living, cucina, zona pranzo e spesso anche un angolo studio, tutto deve essere studiato con la massima attenzione. Definire gli ambienti e le funzioni è fondamentale, ma tutti questi spazi devono creare un insieme coerente e lineare. Io di solito parto dallo studio dei percorsi e dell’illuminazione.


[pullquote align=”right” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Entrando in qualunque spazio, è fondamentale sentirsi subito accolti.[/pullquote]

  1. Quale ambiente della casa ti affascina maggiormente e perché?

Domanda difficilissima. A proposito di open space, a casa mia cucina e living sono comunicanti ma separati da dei tramezzi. Ecco, questo è l’ambiente che amo di più. Mentre sono in cucina a preparare la cena guardo la mia cagnolina giocare, il mio compagno assaggiare qualcosina e, quando sono sola, immagino i prossimi spostamenti di mobili, quadri e complementi. Proprio lo scorso week end ho rivoluzionato il salotto… per la centesima volta.

 

  1. Quali credi saranno i maggiori trend in fatto di arredamento nel corso del 2016?

Per la risposta a questa domanda vi consiglio di seguire me e l’hashtag #weblogsaloni nei prossimi mesi. Io e altre 8 colleghe blogger per il secondo anno portiamo avanti questo grande progetto che permette ai nostri lettori di accompagnarci durante la Milano Design Week, seguendo in diretta i nostri 7 giorni di full immersion tra le novità di Salone e Fuorisalone, conferenze stampa, pranzi social, designer emergenti, scoperte e amicizie, tutto rigorosamente a tema design.